“Lessico Famigliare”: il libro di Natalia Ginzburg che ha avuto maggiori riflessi nella critica e nei lettori.

“Lessico famigliare” racconta la storia di una famiglia ebraica e antifascista, i Levi, trapiantata a Torino tra i primi anni Trenta e i primi anni Cinquanta…Il racconto nasce dal vero, non dall’immaginazione. È un insieme di ricordi promossi dal sopravvivere nella memoria di parole, espressioni e modi di dire. Frasi sentite tante volte ripetere in famiglia, buttate là senza pensarci dai fratelli piú grandie dai genitori. Frasi e parole futili e senza peso,che di solito si perdono col tempo. E si dimenticano una volta diventati adulti e usciti di casa.

Viaggio nella vita dei Ginzburg durante il fascismo, effettuato attraverso le modalità originali di comunicazione sviluppate tra i vari membri della famiglia. Le parole mutano il significato originario per caricarsi di valori. Di sfumature che evocano ricordi, esperienze e sensazioni esclusive della famiglia. Di conseguenza i personaggi ci appaiono vivi e vicini con i loro sentimenti, tic, fissazioni e, perchè no, nevrosi