I Malavoglia: il gran classico che ricerca sulla pagina il miraggio della felicità, firmato Giovanni Verga

Sullo sfondo aspro e selvaggio della Sicilia dell’Ottocento, la storia dolente dell’umile famiglia di pescatori di Aci Trezza. Al centro della narrazione sta il naufragio della »Provvidenza», la più vecchia barca da pesca del villaggio, carica di lupini presi a credito. Si snoda così una trama straordinariamente complessa che non abbandona mai lo svolgersi doloroso del dramma. Una serie di rovesci, colpo su colpo contro i Malavoglia. Ogni volta che a forza di rassegnazione e coraggio riescono a rialzarsi dal colpo precedente.

Nessuna redenzione affranca gli uomini dalle sofferenze. Come lusingare i lettori, ai quali si destina una storia senza eros, senza la consolazione della fede? Senza il piacere dell’avventuroso o dell’esotico? Sienza lieto fine?

Occorre ammettere che «I Malavoglia» rimane uno di quei prodotti dell’arte a cui si riconoscono una reputazione e un valore a prescindere. Eche su questo romanzo tanto disturbante perché privo di effusione grava il destino irredimibile di non essere amato.